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Calcolatore Tariffa

Le due direzioni del calcolatore

Parti dal guadagno che vuoi, o dal prezzo che vuoi mostrare. Sono gli stessi conti letti al contrario, e cambiano completamente la domanda.

Il Calcolatore Tariffa fa gli stessi conti in due direzioni opposte, e quale delle due decide cosa significa il numero del passo 2 — con lui il risultato e i colori.

Il percorso principale è uno solo: dal prezzo di mercato al prezzo da pubblicare. La pagina non ti chiede di sceglierlo, lo dichiara — «il prezzo che il cliente vede è…» — perché il numero proposto arriva dalla mediana della tua zona, e cos'è quel numero lo sappiamo già. La direzione opposta è un collegamento in fondo alla card.

Il mio guadagno netto

"Voglio 50 € netti a notte. Che prezzo devo mettere?"

È la direzione che quasi nessun host prova, ed è il motivo per cui questo strumento esiste. Di solito si ragiona al contrario: si mette un prezzo, e a fine mese si scopre cosa è rimasto.

Qui parti da quello che ti serve — l'unico numero che conosci davvero, perché sono le tue spese e il tuo margine — e ottieni il prezzo da scrivere nel pannello di Airbnb e di Booking perché quel netto arrivi.

Con, accanto, quello che vedrà l'ospite: è quasi sempre più alto, e sapere quanto è la differenza fra fare un prezzo e subirlo.

«Netto» vuol dire in mano, non sul bonifico

Se hai indicato pulizie, lavanderia e utenze nei campi in cima alla pagina, il calcolatore le sottrae prima di risalire al prezzo. Chiedendo 50 € netti ottieni un prezzo più alto di quello che otterresti senza costi dichiarati — perché quei 50 € sono quelli che ti restano davvero, non quelli che ti versa la piattaforma.

Il prezzo che vede il cliente

"Voglio che l'ospite veda 85 €. Cosa mi resta?"

È la direzione classica, utile quando il prezzo lo decide il mercato — perché stai guardando i concorrenti, perché è alta stagione, perché quel numero deve stare sotto una certa soglia di ricerca.

È anche la direzione in cui arriva la mediana della tua zona, se hai raccolto i comparabili: quella è un prezzo esposto sui portali, quindi entra qui senza conversioni.

Fissi il prezzo che l'ospite vede e ottieni cosa scrivere nel pannello perché all'ospite compaia esattamente quella cifra, e quanto ti resta dopo commissioni, IVA, cedolare e costi di ricambio.

Qui il netto è un risultato, e cambia da piattaforma a piattaforma: 85 € su Airbnb e 85 € su Booking non ti lasciano lo stesso importo. È una delle cose che si vedono meglio qui che altrove.

Come leggere i colori

C'è una convenzione precisa, e una volta capita si legge tutto a colpo d'occhio:

  • nero — il prezzo da scrivere tu nel pannello della piattaforma. È sempre il numero grande.
  • colore della piattaforma — il prezzo che vede l'ospite online.
  • verde — quello che resta a te.

Su Airbnb i primi due numeri ora coincidono

Con il modello host-only, il prezzo che scrivi e il prezzo che l'ospite vede sono lo stesso: non c'è più nessuna commissione aggiunta sopra. La colonna che sembra ripetersi non è un errore — vedi perché su Airbnb il prezzo è uno.

Gruppi più grandi

Il listino vale per la capienza della casa. Se per un gruppo più grande vuoi chiedere di più, apri il pieghevole «Se dormono in più di N» in fondo al listino: è chiuso perché il caso normale è uno solo — "quanto chiedo per la mia casa" — e le tariffe per numero di ospiti sono l'eccezione.

Lì dentro scrivi quanto vuoi chiedere in tutto per quel gruppo, nella stessa fascia in cui stai lavorando al passo 2. Il conto che ne segue è scritto per esteso sotto i campi: la differenza col prezzo base, divisa per gli ospiti in più, è il supplemento a ospite, a notte — il numero del campo «Costo extra ospiti» di Airbnb.

Sotto trovi la stessa tabella del passo 3, una riga per fascia: a sinistra il supplemento per Airbnb, a destra il prezzo pieno del soggiorno per quel numero di ospiti, perché Booking un campo supplemento non ce l'ha e lì si pubblica il totale.

Il campo di Airbnb però è uno solo: come il prezzo a notte, si cambia quando cambi fascia.

Se chiedi meno che per la capienza base

Il calcolatore te lo dice al posto di stampare un numero negativo: Airbnb non accetta un supplemento sotto zero, quindi o alzi il prezzo del gruppo o togli la riga.

Sulla parità con Booking

Il calcolatore allinea i prezzi al prezzo Genius, quello scontato.

La conseguenza è dichiarata e va conosciuta: un ospite non Genius su Booking vede il prezzo pieno, quindi più alto. È una scelta, non una svista: allineare sul prezzo scontato è ciò che tiene la parità dove conta, cioè su chi il Genius ce l'ha — che sono la maggioranza.

Domande frequenti

In fondo alla card del passo 2, con il collegamento «preferisci partire dal guadagno che vuoi?». È una deviazione, non un bivio: il percorso principale parte dal prezzo di mercato, e la pagina lo dichiara invece di chiedertelo.

No: il calcolatore converte il numero attraverso il motore, così continua a rappresentare lo stesso denaro. Un prezzo esposto di 112 € diventa il netto che quel prezzo ti avrebbe lasciato.

Sì, il numero grande in nero è sempre quello da digitare nell'extranet. Gli altri numeri, colorati, sono quello che vede l'ospite o quello che resta a te.

Il supplemento a ospite e a notte, che il calcolatore ricava da solo: apri «Se dormono in più di N» in fondo al listino e scrivi quanto vuoi chiedere in tutto per il gruppo più grande. La differenza col prezzo base, divisa per gli ospiti in più, è il numero da mettere in quel campo. Su Airbnb il campo è uno solo, quindi va aggiornato quando cambi fascia; Booking un campo supplemento non ce l'ha e lì si pubblica il prezzo pieno del soggiorno.

Perché le due piattaforme costano diversamente: commissioni, costo di transazione e sconto Genius non coincidono. È esattamente il motivo per cui il netto è un risultato e non un dato che inserisci.

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